AUGURI A BONFANTI MA NON BASTERA’ RIMETTERE UNA RINGHIERA AL SUO POSTO

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logo-passione-civile-2016-alta-risol360Ci sono dei numeri: su 20.887 aventi diritto, 12.075 sono stati i votanti, cioè il 53.8 %. I voti dati al candidato vincente 6.320, pari cioè al 30%. E c’è un Sindaco, un nuovo Sindaco che è lo stesso di prima. I numeri indicano il vantaggio e misurano i perdenti e gli astenuti.

Corrado Bonfanti ci ha subito tenuto a dire che sarà il Sindaco di tutti.

Affermazione corretta. Lui stesso è stanco di attacchi e polemiche, come lo siamo noi, è giusto che ritorni la pax nel cuore, nella mente e nei pubblici affari dei netini.

Ha fatto un’affermazione di buon senso, ben consapevole che una grande fetta di cittadini non è contenta perché ha trovato qualcosa da ridire sul suo operato, sulle cose non fatte o fatte male, sulle scelte di coalizione, sul metodo.

Al netto di tutte le chiacchiere e del fisiologico rifiuto che ha subito per essere già da 5 anni al potere, questo è. 

Chi fa sbaglia. Chi mangia fa molliche. Non si dice così?

E allora cosa vuol dire: che adesso va tutto bene?

Passione Civile all’indomani di una competizione difficile con una città divisa in sei e ridotta infine a tre macrofasce (Bonfanti, Figura, Astensione) si chiede: come il Sindaco pensa di prendere in considerazione i dati del dissenso?

Minimizzandoli? Normalizzandoli?

Giustificandoli solo come espressione di una mistificazione di parte, come bugie, espressione di una presunta voglia di protagonismo o mettendo veramente in discussione qualcosa?

Come cercherà di unire ciò che si è disgregato intorno a lui?

Viene da nominare solo lui perché in tutta questa campagna elettorale la Giunta nominata è sembrata un’ombra, un coro senza parola intorno all’eroe epico in lotta al quale ogni tanto passare una bottiglia d’acqua.

Addirittura durante un confronto televisivo sfuggiva ripetutamente il nome del quarto assessore, che poi era quello del PD. Lapsus, omissione, stanchezza? (Chissà se il neoassessore del PD sarà stato contento di essere stato dimenticato. ndr)

Come liquiderà quel 70%, somma dei cittadini che hanno votato un altro candidato o si sono astenuti?

Come procederà?

In comizio di chiusura Bonfanti stesso ha invitato tali cittadini “eretici” a bussare alla sua porta così da chiarire tutte le ombre che si sono addensate in questi mesi e ha dato due chance: pentirsi o chiudersi a casa.

Letteralmente.

Rileviamo con dispiacere la qualità approssimativa dell’approccio al tema della democrazia partecipata, facendo notare che oltre al ricevimento dei singoli nella stanza del Sindaco, esistono modalità partecipative strutturate che garantiscono l’imparzialità e la piena soddisfazione, e del cittadino, meglio se associato ad altri, che ha da muovere osservazioni o richieste legittime, e del Sindaco stesso che così potrà finalmente trasformarsi da eroe che ha conquistato la palma della vittoria a ciò che è e deve essere: un normale amministratore pagato con le tasse dei cittadini e che fa semplicemente il proprio dovere.

Perciò, spenti i riflettori, usciti dalla dialettica attacco/difesa, ci aspettiamo che il Sindaco Bonfanti, provi con fredda oggettività ad ascoltare almeno qualcuna delle osservazioni critiche che gli sono state mosse e realizzare che cosa ha sbagliato durante i primi anni del suo mandato.

Passione civile a garanzia di un metodo che metta il cittadino in un dialogo nuovo, imparziale e non clientelare con gli amministratori, proporrà alla nuova Giunta Bonfanti l’adozione del Regolamento sulla Partecipazione Popolare e sull’Amministrazione Condivisa.

Che non pensi però, che basti una ringhiera rimessa al suo posto per soddisfare il senso civico.

Detto questo, preso atto del risultato, Passione Civile senza alcun rancore, augura sinceramente buon lavoro.

Passione Civile

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