IL FIORE ALL’OCCHIELLO

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Il 4 maggio 2020 Passione Civile, in piena emergenza Covid 19, denunciava con un comunicato stampa che il depuratore di Calabernardo non funzionava e i reflui finivano a mare senza essere stati sottoposti all’indispensabile processo di ossidazione batterica.

Il giorno successivo, 5 maggio 2020, il Sindaco Bonfanti, pubblicava la seguente nota: “Rassicuro la cittadinanza circa il funzionamento del depuratore di Calabernardo e i paventati rischi relativi al Covid-19. Il depuratore di Calabernardo assolve regolarmente al compito di separazione e trattamento dei fanghi prodotti a seguito del processo depurativo”.

Passione Civile in data 19/04/2020 inoltrava all’Aspecon e al Sindaco formale richiesta per poter esaminare le analisi delle acque che finivano a mare, i libri di carico e scarico dei fanghi e avere accesso all’area del depuratore per verificare con propri tecnici il funzionamento dello stesso.

L’Aspecon rispondeva che queste autorizzazioni erano di competenza del Sindaco.

Ma il pessimo stato in cui versa il depuratore di Calabernardo era palese da tempo in quanto precedentemente certificato dall’atto  della Giunta Comunale del 31/12/2018  n.237 con la quale si deliberava un intervento di manutenzione straordinaria al fine di “ripristinare l’efficienza del processo biologico di depurazione”.

Finalmente il 10/09/2020 attraverso tutti i media il Sindaco annunciava: “Abbiamo mantenuto un’altra promessa, quella sul ripristino della piena funzionalità del depuratore di Calabernardo. Con l’aggiudicazione della gara e il prossimo avvio dei lavori, l’impianto diventerà un fiore all’occhiello”.

Oggi 27/04/2021 agli abitanti di Calabernardo, che continuano a sentire una insopportabile puzza, e agli osservatori di Passione Civile non risulta che siano mai iniziati i lavori nelle vasche di decantazione e di ossidazione batterica:

– non un cartello con la data di inizio del cantiere e di consegna dei lavori;

– il cancello di accesso al depuratore sempre chiuso;

– nessun movimento di mezzi per il trasporto dei materiali indispensabili (motori per insufflare l’aria, scalette si ispezione, materiale elettrico, prodotti edili per la riparazione delle vasche, ecc.).

Naturalmente saremmo felici che il Sindaco ci smentisse e rassicurasse la popolazione che il depuratore di Calabernardo è finalmente funzionante e che non vi sarà nessun divieto di balneazione per la oramai imminente stagione estiva, che Noto, città UNESCO, non dovrà subire per l’ennesimo anno la vergogna del mare inquinato.

Sig. Sindaco, al fine di fugare ogni dubbio e ogni maldicenza, le chiediamo di invitare una delegazione di cittadini di Calabernardo e di Passione Civile a visitare l’area del depuratore dove, Lei stesso o un esperto di sua fiducia, potrà tranquillizzare la cittadinanza illustrando i lavori effettuati.

Siamo in attesa di risposta.

PASSIONE CIVILE

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