RIFIUTI: DALLA TRAPPOLA PER IDIOTI ALLA RESPONSABILITA’

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Se non ho capito male il comunicato video del Sindaco di qualche giorno fa, è stata realizzata una sorta di trappola per idioti.

Degli agenti provocatori (come si dice in gergo ) che depositano sacchetti di immondizia ad un angolo della strada, inducendo incivili a fare altrettanto, beccati dalle telecamere della videosorveglianza, appositamente istallate.

Sistema efficiente, di certo, sotto l’aspetto della repressione, se, come spero, quelle persone sono state individuate e sanzionate.

Ma non può rappresentare la soluzione del problema.

Controlli, sanzioni, sono elementi che creano disincentivi a sottrarsi alle regole.

Occorrono, però, anche degli incentivi che fanno ritenere collettivamente conveniente rispettare le regole.

Questi sono rappresentati da un sistema organizzativo efficiente, con un porta a porta spinto, isole ecologiche di prossimità, una tassazione spalmata fra tutta la popolazione e non solo in capo a chi differenzia e paga anche per chi non differenzia e non paga, sconti ed agevolazioni in favore dei cittadini virtuosi.

Inoltre un fattore fondamentale ed imprescindibile. Alle 5 R che rappresentano il circolo virtuoso del sistema (RIDUZIONE, RACCOLTA, RIUTILIZZO, RECUPERO, RICICLO) dobbiamo aggiungere una sesta R: RESPONSABILITA’.

Nel contratto con la ditta che oggi gestisce il servizio, era previsto un impegno di diffusione della cultura della differenziazione. Nella scuola, soprattutto. 

Non è stato fatto.

La chiave di volta è la diffusione capillare, nelle scuole, nei centri di aggregazione sociale, nelle famiglie, nei condomini, della cultura che un mondo pulito impone a tutti il rispetto delle regole, che la vita dell’umanità intera dipende dalla riduzione dei rifiuti, che i rifiuti, con il recupero e il riutilizzo, possono trasformarsi in ricchezza.

Così avremo una città, quartieri e contrade pulite e sempre meno idioti da beccare.

 

Aldo Tiralongo – Passione Civile

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