RISERVA DI VENDICARI: SENZA SERVIZI UN PARADOSSO SICILIANO IL TICKET DI INGRESSO

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RISERVA NATURALE ORIENTATA DI VENDICARI: In assenza di servizi il pagamento del ticket, sacrosanto e doveroso, appare stridente e quasi un paradosso tutto siciliano.

Dal 1 di luglio l’accesso alla Riserva Naturale orientata di Vendicari sarà a pagamento. Si pagheranno 3,50 € a persona e 7 € a famiglia per entrare nelle spiagge di Vendicari, Calamosche, Marianelli ed Eloro (Tellaro). La gratuità è prevista per bambini al di sotto degli 8 anni di età, diversamente abili con accompagnatore e soggetti impegnati in attività di studio, ricerca e didattica. La riduzione spetterebbe a componenti delle Forze dell’ordine ed associazioni ambientaliste, studenti, scouts.

Finalmente! Possiamo dire!

Negli ultimi anni infatti, l’habitat straordinario di questo delicato ecosistema, patrimonio naturale e culturale di enorme valore per la sua biodiversità, è stato senza dubbio sottoposto ad una pressione antropica eccessiva, ad un flusso di presenze che ha messo a rischio la sua conservazione.

In questo luogo dove acqua e terra convivono intrecciati in un meraviglioso equilibrio, dando ospitalità a una rara flora psammoalofila e mediterranea, ad una avifauna con specie in via di estinzione, dune di sabbia che creano un microclima adatto alla conservazione di questa vita, l’uomo può entrare in punta di piedi, e in certi periodi, forse, sarebbe meglio che non entrasse.

La spiaggia di Calamosche, una delle più belle d’Italia, negli ultimi anni è stata presa letteralmente d’assalto, tanto che nel periodo di alta stagione poteva accadere di doversi districare fra ben 6 file di ombrelloni. Una novella Rimini in barba alla tutela e alle specie protette.

La fruizione della Riserva viene regolamentata da un decreto assessoriale della Regione Siciliana del 2015. Ben 5 anni fa. Nel frattempo il boom delle presenze turistiche ha davvero fatto temere il peggio.

Passione Civile non può pertanto, che essere favorevole all’istituzione del biglietto a pagamento, addirittura anche al contingentamento delle presenze, ad esempio con possibilità di prenotare l’accesso on line e usufruendo di app che permettano di conoscere il numero delle presenze nelle spiagge ancor prima di spostarsi ed eventualmente intasare i sentieri di ingresso. Non mancherebbero oggi, in epoca di innovazione digitale, idee e progetti in cui la tecnologia può rivelarsi alleata e amica dell’ambiente.

E’ importante poi, che la mera questione economica venga preceduta e vada di pari passo con lo studio del comitato scientifico, perché la fruizione si possa fondare su una visione complessiva dello stato di salute dell’Oasi faunistica di Vendicari.

Un’analisi e una progettazione che tenga conto della capacità reale di ogni zona della Riserva, la cosidetta caring capacity, per assicurare le migliori condizioni possibili di fruizione nell’ottica principale della salvaguardia.

Manca ancora però ad oggi, il piano di utilizzazione, strumento di gestione fondamentale con il quale ad esempio sarebbero individuate e regolamentate le aree di parcheggio, uno degli aspetti basilari di una corretta fruizione. Da fonti certe sappiamo che il progetto è in fase di completamento e speriamo giunga ad applicazione nei tempi più brevi possibili.

Certi del fatto che il comitato scientifico, che da anni si occupa dello stato di salute dell’Oasi faunistica di Vendicari, stia lavorando in raccordo con i tecnici che stanno predisponendo il Piano di utilizzazione della preriserva, fino ad ora denominata area B, non si può che aspettare una definitiva regolamentazione di quello che è indubitabilmente il tratto di costa più bello della Sicilia orientale.

TUTTAVIA QUALCOSA C’E’ DA DIRE SUL COSTO DEL BIGLIETTO!

Pur nella consapevolezza che gli introiti sarebbero utilmente destinati al potenziamento dei servizi ancora assenti, alla manutenzione e pulizia dell’area archeologica, alla creazione di sentieri e capanni non invasivi, riteniamo però che alcune proposte migliorative possano essere avanzate, soprattutto a tutela dei residenti, i quali, con il pagamento di un ticket non sostenibile per una frequentazione abituale della Riserva, si vedono allontanati dalla possibilità di godere della bellezza di  un ambiente naturale che hanno vissuto, difeso, amato da sempre.

Un luogo si ama e si tutela se lo si vive con rispetto!

La nostra proposta è quindi quella di differenziare il costo del biglietto: più basso per residenti ( 2€)  e attivare un abbonamento annuale nonchè delle forme di gratuità in bassa stagione.

7 € a famiglia sono davvero un costo esorbitante che non può essere proposto nella totale assenza di servizi!

D’altra parte le indicazioni dell’ultimo decreto regionale, quello dell’ottobre 2015, prevedevano un costo di 4€, la gratuità per i bambini al di sotto dei 6 anni e 2 € per i residenti.

Davanti a questo ritardo il pagamento del ticket, sacrosanto e doveroso, appare stridente e quasi un paradosso tutto siciliano.

PASSIONE CIVILE

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