SALVIAMO IL PAESAGGIO E L’ECONOMIA

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Negli ultimi anni la campagna di Noto è stata martirizzata: spianamenti, sbancamenti, vomitevoli architetture, distruzione di manufatti in pietra a secco stanno cancellando le manifestazioni identitarie del nostro territorio. 

Contrade come l’Astrico o la Niura sono state sacrificate irrimediabilmente all’ignoranza e al cattivo gusto.

Il paesaggio è strettamente legato alla città con la quale interagisce come un unico ecosistema. Noto, in un territorio circostante degradato, sarebbe solamente una perla barocca in una enorme e brutta periferia.

La cancellazione dei caratteri identitari non solo significa cancellare la nostra storia ma comporta anche un gravissimo danno per l’economia con l’abbandono, nell’immediato futuro,  da parte del turismo di qualità del nostro territorio non più bello e desiderabile.

Passione Civile non vuole limitarsi ad enunciare principi di salvaguardia ma propone azioni concrete per salvare e valorizzare parti del nostro territorio fondamentali per il paesaggio, l’economia e la storia della città.

Nel 2011 una società immobiliare maltese acquistava in contrada Busulmone 30 ettari di terreno impreziosito da diverse centinaia di ulivi e carrubi secolari(foto 1).

Gli speculatori volendo edificare un orribile villaggio turistico, divisero la proprietà in appezzamenti di un ettaro che vendettero ad acquirenti , per la maggior parte, maltesi.

A questo scellerato progetto si opposero alcuni cittadini che, anche se in alcuni casi minacciati, riuscirono ad impedire la cementificazione di quella lussureggiante campagna.

La zona in questione, oltre ad avere un grande valore paesaggistico ed agricolo, è anche ricchissima di reperti archeologici (foto2,3) che vanno dal periodo greco al tardo medioevo.

 

 

 

 

 

 

Adesso quei 30 ettari di territorio sono completamente abbandonati preda di ladri di legname, di piromani (una parte è stata già bruciata) e di tombaroli.

Passione Civile proporrà l’esproprio, limitatamente alle parti abbandonate,  quella porzione di territorio per affidarlo, con bando pubblico, a chi lo vorrà coltivare e valorizzare anche nei suoi aspetti paesaggistici e storici.

Paolo Tiralongo – Passione Civile

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