VOGLIAMO GLI INTERESSI DI TUTTI, NON QUELLI DI POCHI!

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Succede che mi si attribuisca la paternità di un articolo per dare il via ad un fuoco di fila condito da insulti e diffamazioni. Mi dico “è la campagna elettorale, bellezza!”. Non vale la pena rispondere.

E’ come se un giocatore di calcio dovesse fermarsi a rispondere ai tifosi avversari che, arrampicati sulla recinzione degli spalti, vomitano i più beceri insulti. 

E’ il calcio che esprimi che li fa andare fuori di testa. E’ il risultato che si profila che li fa imbestialire. Nel nostro caso il risultato è semplicemente diffondere fra la gente un ragionamento, che possa farsi strada nell’animo delle persone un convincimento, che possa prevalere un sentimento: che la terra non ci appartiene. 

Noi abbiamo solo il dovere di tutelarla e valorizzarla, impedendo che una minoranza senza principi distrugga un patrimonio che appartiene alle generazioni che verranno.

Noi abbiamo l’obbligo morale, la responsabilità di trasmettere la Terra alle generazioni future vegliando ad utilizzare le risorse naturali senza compromettere gli ecosistemi, preservando la qualità e l’integrità dell’ambiente (dichiarazione UNESCO 1997).

La partita, fra gli ululati dei tifosi avversi, continua. 

Noi proseguiamo a giocarla intanto restituendo la verità ai fatti.

  1. il regolamento edilizio per le zone rurali non porta nulla della proposta che allora il gruppo di Rinnovamento per Noto, che rappresentavo in Consiglio Comunale, aveva presentato. Il nuovo regolamento non porta neppure il mio voto.
  2. se non ci fossero stati quei “cittadini comuni” a denunciare alla Procura della Repubblica lo scempio che si voleva realizzare a Busulmone, a chiedere all’allora Sindaco Valvo di seguire personalmente la vicenda, a condurre in loco la Guardia di Finanza e a collaborare con essa per definire nei particolari la notizia di reato, oggi a Busulmone sorgerebbe un bel villaggio turistico, con buona pace della salvaguardia del territorio.

Con esso anche le villette ad Eloro, lo stabilimento balneare sulla spiaggia della Pizzuta, la discarica di inerti a Stallaini, un autosalone in zona agricola.

Nessun attentato alla proprietà privata, né alla attività di impresa. Piuttosto uno sguardo attento al bene comune, anteponendo all’immediato profitto di pochi l’interesse della comunità tutta.

Ed è questo l’approccio che intendiamo perseguire su tutti gli argomenti che stanno a cuore alla nostra città, l’interesse di tutti e non mai quello di pochi!

ALDO TIRALONGO – NOTO DOMANI

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